Occidentali’s Karma

Occidentali’s Karma: ma com’è che The Key che se la tira tanto di avere la musica che non si sente da nessuna parte, stavolta fa questa operazione super piacciono di intitolare la prossima puntata con il titolo di una delle canzoni più main stream del momento?
Vincitrice di quella rassegna canora così tanto osteggiata da chi, come The Key, vuole far passare il messaggio che laverà musica non viene trasmessa alla televisione?
Ebbene, bravi ascoltatori di The Key, mi avete beccato venire meno ad uno dei principi fondanti della trasmissione stessa, ma ho delle attenuanti specifiche che spero che la giuria prenda in considerazione prima della condanna definitiva: la canzone è carina, sì, appena carina, ma carina; seconda cosa, il testo mette insieme senza soluzione di continuità così tanti concetti curiosi ed accattivanti, interessanti, più o meno di moda, concetti che spesso, in un modo o nell’altro sono girati anche per The Key, che veramente non potevo non citarla.
Terza e ultima attenuante, il testo stesso apre così tante finestre sul richiamo esterofilo e sulla connessione tra oriente e occidente, fa il verso in maniera ironica, ma simpatica a tutto questo mondo di meditazione e credenze strane ed esotiche, che veramente non potevo non utilizzarlo.
Per parlare di cosa?
Magari anche solo di esterofilia, magari anche solo di quella mania tutta italiana di ritenere sempre migliori le cose fatte al di fuori dei nostri confini, della passione nostrana per le cose che provengono dall’Oriente, per esempio, nella maggior parte dei casi, senza comprenderle bene, ma svuotandole del loro significato (lo yoga come semplice ginnastica) o travisandone ampiamente il significato (sempre lo yoga come strumento del maligno per “rubare clienti” alla Chiesa… eh sì, c’è anche questo in giro…).
Magari solo per far notare che questa mania esterofila, in realtà nasconde solamente con altre parole tendenze di pensiero, discipline e pratiche già presenti nella nostra cultura da secoli e che sono state messe nel dimenticatoio o buttate via o semplicemente non riconosciute dopo l’avvento della scienza materialistica (anche noi avevamo la nostra meditazione, il nostro yoga, i nostri mantra…). Forse per far notare come stiamo assistendo ad un’interessantissima colonizzazione al contrario, in cui noi occidentali ci vediamo culturalmente invasi da tutto un insieme di… cose che riguardano la cultura, l’atteggiamento nei confronti della vita, la filosofia, eccetera che arrivano da altri paesi e che ci costringono non a mettere in secondo piano, ma a confrontare la nostra debolezza e il nostro relativismo spirituale con la forza di tradizioni millenarie.

E questo non è buono, è molto buono, anzi, è perfetto!

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